Corsi di Armonia a Seregno

Come viene ad orecchia Dolce Armonia...

(Dante -Paradiso XVII)

 

La musica si evolve con l’essere umano, con la sua sensibilità, con la sua capacità di conoscenza e di assimilazione.

La musica, nella fase in cui è composta, sarà formata da una piccola parte irrazionale che si può esprimere con il termine ”ispirazione” e da tutta una serie di regole, modalità e conoscenze che possono essere studiate e apprese in modo consapevole e razionale.

Lo studio dell’armonia si occupa della parte scientifica della musica, della prassi armonica, del linguaggio, dello stile, della forma, del genere e anche del gusto e delle tendenze del periodo di riferimento. Le regole di armonia che sottendono una composizione non sono fisse o rigide, ma passibili di cambiamenti e adattamenti, sono direzioni aperte sempre in continua evoluzione. A volte, sono proprio le regole di armonia che un compositore cerca eludere se non addirittura confutare per andare oltre al già noto.

In ogni epoca, la musica ha seguito delle regole che poi sono state superate e cambiate dalle epoche successive.

La musica si evolve con l’essere umano, con la sua sensibilità, con la sua capacità di conoscenza e di assimilazione.

Le regole cambiano poiché queste sono solo il tentativo di giustificare un risultato non sempre razionale.

Leggi e divieti, così come usi e consuetudini, non rappresentano altro che un tentativo di dare un ordine a posteriori ad una composizione musicale, ma tali leggi non possono che essere dedotte con un metodo induttivo e non utilizzate con un metodo costrittivo.

Nei tradizionali manuali di armonia, gli accordi ed il loro studio (formazione, struttura, ampliamento delle voci, risoluzioni, collegamenti, elaborazioni) spesso sono analizzati come elementi isolati dal contesto di origine in cui anche i concetti di dissonanza e consonanza risultano fuorvianti.

L’armonia funzionale è un buon punto d’inizio per lo studio delle relazioni tra i suoni. Ogni suono ha un suo valore “intrinseco” in relazione ad un centro, che può essere una nota oppure un accordo, da questo centro armonico, tutti gli elementi sonori di una composizione traggono una certa forza e dunque un valore armonico. I concetti funzionali della musica dunque non considerano un valore assoluto ad un elemento sonoro bensì una relazione tra ciò che lo precede e ciò che lo segue.

I pilastri della teoria funzionale sono le funzioni armoniche che Riemann individuò come fondamento per una buona successione accordale. Le funzioni tonali di tonica, sottodominante e dominante diventano quindi alla base di ogni concatenazione accordale.

L’evoluzione musicale dal punto di vista armonico e melodico ovviamente è andato oltre alla visione funzionale, fino a considerare ogni aggregato armonico anche indipendente da tutto il resto, fino a concepire composizioni basate su un solo accordo, perdendo anche i principi di consonanza e di dissonanza, fino ad una equiparazione degli elementi musicali.

Uno studio armonico può essere un semplice percorso per comprendere come, un compositore o un periodo, abbia sviluppato la materia sonora per generare musica.

Una seconda possibilità è quella di considerare lo studio dell’armonia come l’inizio per un atto creativo che porti allo sviluppo di un linguaggio comune alla musica, per necessità di comprensione e comunicazione, ma al contempo personale, originale e innovativo.

Maestro Giancarlo Collura

Formazione Musicale

Laurea In Musica al DAMS di Bologna, con tesi di laurea sulla pedagogia musicale.

Laurea in Chitarra Jazz al Conservatorio G.Verdi di Milano.

Corsi di studi giovanili:

  • CPM Milano (diploma superiore)
  • Civici Corsi di Musica Jazz (Milano) diretti da Franco Cerri ed Enrico Intra
  • Perfezionamento dello studio della Chitarra con diversi artisti, tra cui:
    Joe Diorio
    Jerry Bergonzi
    Scott Henderson
    Tomaso Lama
    Bebo Ferra

Ha studiato arrangiamento e composizione con:
Fabio Jegher
Giovanni Tommaso

Ha pubblicato due libri di didattica musicale per la casa editrice Eco.

New Groove (con il chitarrista Alessandro De Berti)
Application.

Si dedica all’attività d’insegnamento privato e all’interno di istituzioni e scuole dal 1990.

Offre il proprio servizio in qualità di musicista, arrangiatore e compositore dal 2001.

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